martedì 23 luglio 2013


il mattinale  23 luglio 2013




Scoppia il caso Marche




dall'articolo di Giorgio Meletti "Nelle Marche sta scoppiando un altro caso Monte Paschi", apparso su 
Il Fatto Quotidiano di oggi. Ce n'è anche per Senigallia.


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"La Banca delle Marche si è distinta perché dopo il 2008, mentre gli altri istituti italiani chiudevano i rubinetti alle società immobiliari, ha deliberatamente ignorato la crisi del mattone innescata negli Stati uniti, e ha continuato a largheggiare in crediti al settore. Un'inchiesta del settimanale L'Espresso rivelò nel 2011 che "lo scrigno dei soldi facili della Cricca era stato individuato dai magistrati di Firenze e Perugia nella banca delle Marche. Balducci, Anemone e la loro corte di amici, soci e familiari godevano di percorsi facilitati per muovere denaro".

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"Ma altri sono i gruppi immobiliari che hanno beneficiato di crediti che oggi mettono nei guai la banca. Tra questi il noto gruppo che fa capo alla famiglia Lanari [leggi: area Italcementi, n.d.r.]"

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"Mentre si frantumavano i conti e la reputazione della Banca delle Marche, la politica locale ovviamente non si è accorta di niente, restando intenta come al solito a spartirsi le poltrone nelle Fondazioni e nell'istituto di credito".