lunedì 29 luglio 2013

il mattinale  del pomeriggio, 28 luglio 2013


LA CADUTA DELL'ECONOMIA DI CARTA E DI MATTONE

Speriamo non dispiaccia all'ingegner Stefano Bernardini se pubblichiamo un suo commento, breve ma di grande interesse, a un articolo di Leo pubblicato ieri su Senigallia Notizie sotto il titolo "La Concordia regionale e una scialuppa chiamata Senigallia".  

Stanno cadendo insieme le due forme di rendita, quella finanziaria e quella immobiliare, così come sono cresciute insieme da vent'anni a questa parte (qui a Senigallia da oltre un decennio). L'economia di "carta e di mattone", ovvero l'astrazione della finanza con la materialità delle cose (la terra o meglio il territorio). Sono stati anni di grande retorica, ma nella realtà ha vinto la componente più vecchia e pesante dell'economia (il finanzcapitalismo); in urbanistica ha vinto la parte più retrograda e cementificatrice, magari edulcorata con la velina della riduzione del consumo del territorio (dove?, quando?). Adesso ci tocca anche rimpiangere Durpetti. E' crollato il dibattito pubblico sulle trasformazioni urbane, la libertà culturale è stata soffocata dalle suadenti convenienze della committenza da una parte, e dalla suadente patina di "apertura al modernismo" dell'amministrazione dall’altra parte. Eppure continuano a viaggiare imperterriti sulla stessa rotta: l’approvazione del PORU con tutto il viatico di aumenti di cubatura a spasso per tutta la città è emblematico. E c’è ancora chi sogna l’inchino…a ridosso degli scogli.